Quotes
Przemek Draheim, dj blues polacco
autentico mito nella sua terra e collaboratore della rivista “Living Blues”
“Sono rimasto piuttosto impressionato dal talento armonicistico di Fabrizio
e dal suo buon gusto musicale in genere. Il suo album con Francesco Garolfi
è semplicemente bellissimo, con il suo modo gentile ed acustico di proporre
i classici del Delta blues. Ma anche “Still Alive” e “Armonisiana” sono
grandi dischi. La riproposta di “Bad to the bone” da parte di Fabrizio è
fantastica, anche grazie all’uso quasi innovativo dell’armonica acustica.
Credo che in Italia dobbiate essere piuttosto orgogliosi di avere un
musicista come lui!…”
www.rootshighway.it (Roberto Giuli)
…Tredici tracce che in realtà cominciano dall’ultima, un autentico saggio
di bravura sulle note di “Sitting on the top of the world”, proveniente
niente meno che dalle onde radio del leggendario King Biscuit Time, Helena,
Ark. al quale Fabrizio ha partecipato; non fatichiamo a immaginare quanto
l’evento sia stato significativo per lui, Fabrizio, si avvale semplicemente
dell’accompagnamento di Francesco Garolfi alla chitarra, che presta di buon
grado la sua voce in diverse tracce, tra cui la scarna e bellissima “John
the revelator”…Tredici gemme in tutto, alcune delle quali scritte dall’armonicista
stesso pezzi senza tempo e con tanta storia alle spalle…fino alla delicata
ballad “Song for Angelina” e alla traccia forse più significativa “The
breath of soul, a love song for my harmonica” sulle orme di Willie Johnson,
coronata da uno struggente lavoro di slide; un segno della passione
tangibile per quel piccolo grande universo sonoro coinvolto, una prova
convincente di quel cuore che è così ben raffigurato in copertina, unito ad
una notevole perizia tecnica… Se non avete il libro (Il soffio dell’anima:
armoniche e armonicisti blues, n.d.r.) siete caldamente pregati di
rimediare; al disco ci arriverete di logica conseguenza. Ottimo.
Il Blues dicembre 2006 (Silvano Brambilla)
Ci siamo chiesti dove Fabrizio Poggi continui a trovare la forza e la
volontà di stare da più di un anno on the road per presentare il suo ultimo
libro sulle armoniche e gli armonicisti.
Semplice, è il persistente “soffio della sua anima”, sensibile, profonda e
generosa che lo spinge fra la gente ed in ogni luogo come un predicatore.
I suoi “sermoni” hanno i toni colloquiali e le parole sono in simbiosi con
la musica più genuina, quella popolare nero americana e bianca, che offre
con la sua inseparabile armonica, aiutato dall’ottimo Francesco Garolfi alle
chitarre, mandolino e voce. Il cd The breath of soul, riassunto dei pezzi
che vengono eseguiti durante i tanti “libroconcerto” e anche qui riportati
con una atmosfera dove emerge a chiare lettere il sentimento
dell’interpretazione e non della mera esecuzione del blues e del gospel. Tra
i vari “soffi” presenti è già eccellente il primo, ovvero quello caldo di
“The soul of a man” in una versione minimalista; molto bello è quello sacro
di “John the revelator”, ed armonioso quello di “Diving duck blues”. Poi il
soffio si fa delicatissimo per “Song for Angelina” un’altra dichiarazione di
Fabrizio alla amata moglie, seguito da quello personalissimo di “Crossroad
blues” e da quello serafico di “Pay Day” ed ancora un sentito “soffio” con
“Beefsteack blues” un altro sacro con “Glory Glory / Swing low sweet chariot”,
uno d’amore di Fabrizio alla sua armonica con la title track, mentre la
chiusura è affidata a quello di “Sitting on top of the world” registrato dal
vivo nella storica trasmissione radiofonica “King biscuit time”… In una mano
tenete il libro nell’altra il cd un po’ leggete, un po’ ascoltate, e il
“soffio dell’anima” di Fabrizio Poggi e Francesco Garolfi vi possiederà.
Jam (Roberto Caselli)
Reduce dalla pubblicazione di un bel libro sull’armonica blues Fabrizio
Poggi concentra ora I suoi sforzi sulla musica suonata e lo fa mettendo a
frutto le sue capacità di armonicista rivisitando con buona capacità di
elaborazione traditional come “Crossroads” e “The soul of a man”
InSound (Gigi Marinoni)
Fabrizio Poggi è armonicista estroso e da sempre devoto al blues…dopo
tanti album, con “The breath of soul”, ci svela il suo lato più legato alle
radici…
Sunshine Sonny Payne - Host of the King Biscuit Time Radio Show -Helena,
Arkansas - USA
- Here in the deep south of America, it's often been said a white man
cannot sing or play the black man's blues. After hearing the new cd "The
breath of soul" with Fabrizio Poggi and Francesco Garolfi, someone,
somewhere got their stories mixed up. I have played the blues for 56 years,
and the "The breath of soul" cd is the finest I've ever heard by a white
group. My point is, you don't have to come to America to hear the blues,
because you have it right there in Italy. These guys are for real.
Salvatore Esposito da "Il Popolo del Blues" - www.ilpopolodelblues.com
The Breath Of Soul, è il giusto compendio al libro omonimo, ma è
soprattutto l’occasione per ascoltare del grande blues acustico
completamente made in Italy.
Luca Vitali - www.rootsandblues.org
Non appena ho ascoltato questo disco ho sentito il bisogno di iniziare a
pestare con le dita sulla tastiera del computer... Anima, cuore, passione,
amore, blues: parole che non hanno bisogno di traduzioni e spiegazioni -
Furio Sollazzi MiaPavia- www.miapavia.it
Un disco di Blues, chitarra e armonica, suonato con amore e trasporto.
Cos’altro poteva essere? -
Giuliano Almerigogna - Messaggero Veneto
Uno dei più grandi e sinceri musicisti italiani: Fabrizio Poggi un re del
blues e dell'armonica. Il prezioso cd potrebbe essere la colonna sonora
ideale per chi legge le pazzesche vicende dei blues harp-men: The breath of
soul infatti, contiene tredici perle della grande musica nera reinventate
con grande cuore da Fabrizio e del suo guitar man e cantante Francesco
Garolfi...Molti i pezzi con un'armonica che è un'orchestra per la ricchezza
del suono.
Recensione di "The breath of soul"
apparsa sul numero di dicembre-gennaio di Harmonica World, fatta da Rob
Paparozzi - armonicista della "Original Blues Brothers Band".


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