Il soffio della libertà Musica Teatro

Sono passati poco più di 50 anni dal giorno in cui
Martin Luther King pronunciò le parole “I HAVE A DREAM”
il cui profondo significato
è ancora oggi drammaticamente valido.

foto originale per cover cd foto di Mariagrazia Giove


Qualcuno in quegli anni diceva:
Puoi mettere in galera
tutti quelli che cantano una canzone.
Quello che non puoi fare
è mettere dietro alle sbarre una canzone.

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E lo stesso Martin Luther King spesso aggiungeva:
Puoi uccidere il sognatore,
ma non potrai mai uccidere il suo sogno.

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Il soffio della Libertà non è solo uno spettacolo.
Il soffio della libertà è una vera e propria marcia
attraverso le canzoni e le storie che hanno accompagnato,
la dura, durissima lotta dei neri per la loro e la nostra libertà.

FOTO PER SOTTOPIATTO CD


C’è stato un tempo in cui nelle chiesette bianche sperdute
tra i campi di cotone del Mississippi si fabbricavano armi potentissime: le canzoni. Queste canzoni.
In chiesa i neri facevano la rivoluzione. Cantando.

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I neri cantavano durante le marce:
«Quando la mia testa sarà piegata
nel dolore della sconfitta,
voglio che Gesù cammini accanto a me,
nei momenti più difficili
I want Jesus to walk with me “».

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C’è ancora tanta strada da percorrere
per far diventare il sogno di Martin Luther King realtà,
ma io non ho perso la speranza
e credo che queste storie e queste canzoni
possano fare, ancora oggi, davvero tanto.

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Fabrizio Poggi
presenta:
Il soffio della libertà: il blues e i diritti civili:
una marcia sonora da Selma ai giorni nostri

A 50 anni dal discorso di Martin Luther King “I HAVE A DREAM”, le canzoni e le storie che hanno accompagnato il cammino del popolo afroamericano dalla schiavitù alla libertà.
In occasione degli anniversari del celebre discorso di Martin Luther King, della marcia da Selma a Montgomery soffocata nel sangue, e dell’ eroico rifiuto di Rosa Parks di cedere il suo posto sull’autobus a un passeggero bianco: tre momenti epici il cui profondo significato, espressione di valori universali, è ancora oggi drammaticamente valido; Fabrizio Poggi musicista di caratura assolutamente internazionale e presente da anni sulla scena musicale, presenta una performance originale, intensa, emozionante e coinvolgente sulle strade del blues e dello spiritual incentrata sulle canzoni che hanno accompagnato (con un ruolo assolutamente determinante troppo spesso dimenticato) la dura lotta degli afroamericani dalla schiavitù alla libertà.

Nell’appassionata e appassionante performance, Fabrizio Poggi, in compagnia di Enrico Polverari, racconterà con parole e musica le toccanti storie che girano intorno alle canzoni che hanno accompagnato la lotta per i Diritti Civili del popolo afroamericano, dalla schiavitù alla libertà. Il tutto con la semplicità, la competenza e il coinvolgimento emotivo che da sempre contraddistinguono il suo lavoro.

Il suo spettacolo arriva dritto al cuore, senza fermate. E’ uno spettacolo accattivante, pieno di speranza e libertà. Libertà di lasciarsi andare ed ascoltare un uomo che ha fatto della semplicità e del talento l’unica medicina in grado di curare la nostra anima.
Una medicina che non inquina, che si può assumere semplicemente chiudendo gli occhi e ascoltando le note struggenti e toccanti di un’armonica che a volte sussurra e a volte grida al nostro vecchio cuore.
Una musica che è come lo yoga dell’anima. Uno spettacolo ad emissioni zero, che rispetta l’ambiente e soprattutto l’essere umano in quanto tale, qualunque sia il colore della pelle, la lingua che parla o la religione che professa. Una musica ad alto tasso emotivo che ci si porta nel cuore per lungo tempo.


 

Il blues come non lo avete mai ascoltato! Preparatevi a commuovervi, a sorridere, a battere le mani,
e a cantare con lui.


(Il Fatto Quotidiano)


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