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IL SOFFIO DELLA LIBERTA’ versione internazionale

Appaloosa Records 2017
Distribuito da IRD www.ird.it


VINILE

CD

 

MC Records (USA) 2017
Distribuito da IRD www.ird.it

Sonny & Brownie’s Last Train
E’ uscito per M.C. Records, distribuzione I.R.D. in esclusiva per l’Italia, “Sonny & Brownie’s Last Train”, frutto della collaborazione tra l’ambasciatore del blues Guy Davis e l’armonicista italiano, ma di fama internazionale, Fabrizio Poggi. Un’intensa session di blues acustico, registrata dal vivo in uno studio milanese per meglio catturare l’essenza dell’affinità musicale che lega i due bluesmen, cresciuta e maturata nel corso di anni di esibizioni e registrazioni insieme.

A ispirare il disco il duo afroamericano di Sonny Terry e Brownie McGhee , due giganti il cui lavoro agli occhi di Davis e Poggi non può essere superato, e men che meno perfezionato. “Sonny & Brownie’s Last Train”, prodotto da Poggi stesso, non è quindi inteso come un tentativo di competizione, ma come un omaggio, una sorta di lettera d’amore di un chitarrista e un armonicista che stanno segnando i nostri tempi ai loro modelli del passato.

Si tratta di un disco importantissimo e unico, visto che forse nessuno mai si è cimentato nel riproporre le canzoni di questi due grandi della storia del blues mondiale. Ora, a 30 e 20 anni dalla rispettiva scomparsa “Sonny & Brownie’s Last Train” ricorda quanto ancora la loro musica possa regalare grandi emozioni. Negli USA, ma anche nel nord Europa e soprattutto in Olanda negli anni ’50 e ’60 erano davvero gli ambasciatori del blues tradizionale americano, e nessuno di quelli che suonano oggi il blues può dire di non essere passato da lì. Una volta Guy Davis ha affermato: “Amo le cose antiche, i luoghi storici, che portano ancora la polvere che chi c’è stato prima di noi ha lasciato su di loro”. Soffiare via quella polvere quel poco che basta per riscoprire la loro bellezza è un’arte in cui Guy Davis eccelle da ormai più di un ventennio. Non stupisce quindi che questa reverenza per i maestri del blues che l’hanno preceduto traspaia in ogni album che ha inciso e in ogni concerto che ha tenuto.
In questo suo ultimo lavoro lo accompagna in questa celebrazione l’armonicista e amico di lunga data Fabrizio Poggi, che con il suo recente “Texas Blues Voices” ha reso omaggio al genere che ben si allinea con le sue intenzioni. Insieme hanno accostato pezzi originali, come la title track, scritta da Davis, brani di Sonny e Brownie e canzoni registrate ed eseguite dal celeberrimo duo ma scritte da loro contemporanei, come Libba Cotten e Leadbelly.
Per citare le parole di Davis stesso: “Questi brani si possono considerare come un rimescolamento del DNA: conoscendo la materia, la si può utilizzare per ricreare qualcosa di nuovo. Non ho firmato nessun contratto, ma posso considerare il blues come qualcosa che mi appartiene”.


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Texas Blues Voices

Appaloosa Records 2016
Distribuito da IRD www.ird.it

Texas Blues Voices

Con alle spalle numerosissime importanti collaborazioni (Blind Boys of Alabama, Charlie Musselwhite, Little Feat, Ronnie Earl, Garth Hudson (The Band) Marcia Ball, Sonny Landreth, John Hammond, Guy Davis, Eric Bibb, Otis Taylor, Bob Margolin, Flaco Jiménez, David Bromberg, Zachary Richard, Jerry Jeff Walker, Eric Andersen, Richard Thompson e tanti altri ancora), Fabrizio Poggi, cantante, armonicista e scrittore premio Oscar Hohner Harmonicas e più volte candidato ad altri premi internazionali, approda al suo album n. 20. Un traguardo importante, tagliato dal bluesman italiano più conosciuto al mondo nel migliore dei modi con Texas Blues Voices, album pubblicato dalla Appaloosa (distribuzione I.R.D.), etichetta per la quale Poggi ha già registrato Spaghetti Juke Joint e Il soffio della libertà.

Texas Blues Voices è un sentito omaggio a una delle terre che molto ha dato in passato alla “musica del diavolo”, grazie ad autentiche leggende (come Blind Lemon Jefferson, Lightnin’ Hopkins, Blind Willie Johnson, T-Bone Walker e Freddie King) la cui eredità artistica, oggi più che mai viva, Poggi ha voluto testimoniare coinvolgendo nel suo album grandi uomini e donne del blues quali Carolyn Wonderland, Ruthie Foster, Mike Zito, W.C. Clark, Lavelle White, Bobby Mack, Mike Cross, Shelley King e Guy Forsyth, oltre a strumentisti di vaglia come il chitarrista Joe Forlini, il pianista e organista Cole El Saleh, il bassista Donnie Price e il batterista Dony Wynn.

Prodotto dallo stesso Fabrizio Poggi, che vi figura esclusivamente nelle vesti di armonicista donando al CD la sua inequivocabile impronta strumentale, Texas Blues Voices è stato interamente registrato ad Austin, Texas, da Stuart Sullivan ingegnere del suono della Antone’s Records e vincitore di due Grammy Award con Jimmie Vaughan e Pinetop Perkins.

Ecco una ad una le grandi voci di Texas Blues Voices:
Carolyn Wonderland: spetta alla “regina del blues di Austin” aprire il CD, con il brano più celebre di Blind Willie Johnson, “Nobody’s Fault But Mine”. Un doveroso, magnifico omaggio all’inventore dello “spiritual blues”.
Ruthie Foster: Fabrizio Poggi ha ascoltato per la prima volta Ruthie Foster oltre 25 anni fa, in un piccolo club di Austin, e immediatamente si è innamorato della sua voce. In Texas Blues Voices Ruthie Foster interpreta da par suo “Walk On”, una delle più belle canzoni di Sonny Terry e Brownie McGhee.
Mike Zito: Uno degli artisti più straordinari presenti oggi sulla scena blues e rock canta e suona la chitarra slide in “Forty Days and Forty Nights: Muddy Waters incontra il Texas Blues!
W.C. Clark: Nato nel 1939 , W. C. Clark “padre musicale” di Stevie Ray Vaughan è conosciuto come il “Padrino del blues di Austin ” . “Rough Edges” è una canzone sulla lunga guarigione dalle ferite di un amore finito male.
Lavelle White: Alla veneranda età di 86 anni, Lavelle White commuove con la sua “Mississippi, My Home”, canzone di impronta autobiografica interpretata con coinvolgente ed emozionante energia.
Bobby Mack: Nato a Fort Worth, Bobby Mack è cresciuto nella fertile scena blues texana, esibendosi in pubblico sin dal 1970. “Neighbor, Neighbor” è stata registrata per la prima volta da Jimmy Hughes nel 1966. La chitarra di Bobby Mack si ascolta anche in diverse altre tracce dell’album.
Mike Cross: Ospite in due brani del CD, “Many In Body” e “Wishin’ Well”, Mike Cross getta un ponte fra Blind Lemon Jefferson, pioniere del blues acustico texano, e Freddie King, uno degli inventori del Texas blues elettrico.
Shelley King: Dice Fabrizio Poggi: “La voce di Shelley così particolare, ipnotica e profonda mi ha subito colpito. Quando poi ho scoperto la sua “Welcome Home” mi sono detto: voglio che Shelley la canti sul disco e la voglio accompagnare con la mia armonica”.
Guy Forsyth: Guy Forsyth conclude Texas Blues Voices con “Run On”, uno spiritual tradizionale che è stato registrato da numerosi artisti come Johnny Cash, Blind Boys of Alabama, Odetta e Elvis Presley. Armato solamente di chitarra, voce e battito del piede, Guy sembra una grande orchestra!


Il soffio della libertà Cover

Appaloosa Records 2015
Distribuito da IRD www.ird.it

Il soffio della libertà: il blues e i diritti civili
Una marcia sonora da Selma ai giorni nostri
Il nuovo disco di Fabrizio Poggi

“Il soffio della libertà” è la colonna sonora dell’appassionata e appassionante perfomance teatrale di Fabrizio Poggi che a poco più di 50 anni dal discorso di Martin Luther King “I HAVE A DREAM”, celebra le canzoni e le storie che hanno accompagnato il cammino del popolo afroamericano dalla schiavitù alla libertà.
14 tracce tra brani nuovi incisi per l’occasione e canzoni tratte da album precedenti presentate qui in una nuova veste remixate e rimasterizzate insieme a versioni inedite e mai pubblicate. In occasione degli anniversari del celebre discorso di Martin Luther King, della marcia da Selma a Montgomery soffocata nel sangue, e dell’ eroico rifiuto di Rosa Parks di cedere il suo posto sull’autobus a un passeggero bianco: tre momenti epici il cui profondo significato, espressione di valori universali, è ancora oggi drammaticamente valido; Fabrizio Poggi musicista di caratura assolutamente internazionale e presente da anni sulla scena musicale, presenta una performance originale, intensa, emozionante e coinvolgente sulle strade del blues e dello spiritual incentrata sulle canzoni che hanno accompagnato (con un ruolo assolutamente determinante troppo spesso dimenticato) la dura lotta degli afroamericani dalla schiavitù alla libertà.
Nello splendido booklet allegato al cd Poggi racconta con il suo infondibile stile le toccanti storie che girano intorno alle canzoni che hanno accompagnato la lotta per i Diritti Civili del popolo afroamericano, dalla schiavitù alla libertà. Il tutto con la semplicità, la competenza e il coinvolgimento emotivo che da sempre contraddistinguono il suo lavoro.
Anche in questo nuovo progetto discografico non mancano presenze significative di musicisti come i Blind Boys of Alabama, Charlie Musselwhite, Garth Hudson (THE BAND), Guy Davis, Eric Bibb, Augie Meyers, Ponty Bone, Stefano Intelisano ed Enrico Polverari.
Per maggiori informazioni sullo spettacolo potete scrivere a megange@tin.it
oppure telefonare al 348.28.34283


angeli perduti piccolo

Meridiano Zero – Odoya 2015

ANGELI PERDUTI DEL MISSISSIPPI Storie e leggende del blues 2015
Nuova edizione aggiornata, illustrata, rivista e corretta di un grande classico della saggistica blues!

In copertina: Mississippi John Hurt disegnato da Robert Crumb
Prefazione di Ernesto De Pascale


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Appaloosa Records 2014
Distribuito da IRD www.ird.it

Disco numero 18 per Fabrizio Poggi, cantante e armonicista premio Oscar Hohner Harmonicas e candidato ai Blues Music Awards 2014 (gli Oscar del blues).
Fabrizio Poggi ha suonato e registrato con tanti grandi del blues, del rock e della canzone d’autore tra cui Garth Hudson di The Band e Bob Dylan, The Blind Boys of Alabama, Marcia Ball, Jerry Jeff Walker, Zachary Richard, Flaco Jimenez, John Hammond, Little Feat, Charlie Musselwhite, Kim Wilson, Augie Meyers, Steve Cropper, The Original Blues Brothers Band, Richard Thompson, Eric Bibb, Guy Davis, Billy Joe Shaver, Ponty Bone e Otis Taylor.
Juba Dance il disco che ha preceduto “Spaghetti Juke Joint” e che Poggi ha inciso con Guy Davis è stato per ben otto settimane al PRIMO posto della classifica dei dischi blues più trasmessi dalle radio americane.
Di lui Dan Aykroyd, l’Elwood Blues dei Blues Brothers ha detto che è “un armonicista da paura!”
Con questo nuovo disco Fabrizio Poggi scatta un’istantanea sonora di quella che è l’attuale formazione della sua storica band, i Chicken Mambo; una formazione che eccelle per energia, talento e grande esperienza e composta oggi da Enrico Polverari, Tino Capelletti e Gino Carravieri.
Per Fabrizio Poggi questo lavoro è un ritorno alle origini, a quella musica che lo ha profondamente influenzato nei primi anni della sua carriera musicale iniziata quasi quarant’anni fa e che lo ha portato spesso ad esibirsi oltreoceano su palchi prestigiosi e in compagnia di illustri comprimari diventando senza tema di smentita il nostro bluesman più conosciuto negli Stati Uniti.
Il disco è quindi un ritorno al rock blues di Freddy King, Canned Heat, Johnny Winter e ZZ Top, alle sonorità southern degli Allman Brothers Band, al british blues di John Mayall e Rory Gallagher e al variegato mondo musicale di New Orleans senza dimenticare il sound classico di Muddy Waters, Howlin’ Wolf e Sonny Boy Williamson.
Al suo fianco tre ospiti di enorme caratura, ciascuno leggendario a modo suo:
Sonny Landreth considerato a ragione il numero uno della chitarra slide con il suo stile originale e inconfondibile, Ronnie Earl uno dei più grandi chitarristi blues di tutti i tempi eletto chitarrista dell’anno 2014, e Bob Margolin per anni al fianco di Muddy Waters nei dischi storici prodotti da Johnny Winter e sui palchi di mezzo mondo compreso quello di “The Last Waltz”.
Il disco vede anche la presenza di tre eccellenti musicisti di casa nostra: Claudio Bazzari da tantissimi anni nell’olimpo dei grandi della chitarra e forse unico in grado di rievocare i brividi provocati dalla slide di Duane Allman; Sara Cappelletti figlia d’arte e in possesso di una voce calda ed emozionate che sembra forgiata tra Atlanta e Memphis, e Claudio Noseda geniale e imprevedibile organista, pianista e fisarmonicista con uno stile che ricorda a tratti Garth Hudson e Brian Auger.
Il titolo dell’album vuole essere un omaggio a quegli italiani che alla fine dell’ Ottocento inseguendo un tragico sogno andarono a raccogliere il cotone al fianco dei neri nelle piantagioni del Mississippi lottando strenuamente contro zanzare, inondazioni e pregiudizi razziali. Loro erano là quando gli afroamericani crearono il blues. E chissà: magari come narra una leggenda qualche italiano aprì davvero un juke joint (le bettole dove è nato il blues) da qualche parte tra i campi di cotone del Mississippi? E quale nome avrebbero scelto per quel posto se non “Spaghetti Juke Joint”?


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MC Records (Usa) 2013

JUBA DANCE E’ USCITO ANCHE NEGLI USA per la prestigiosa MC RECORDS (per la quale hanno inciso Tommy Malone dei Subdudes, Eric Bibb, Kim Wilson, Odetta, R.L. Burnside, Big Jack Johnson, Rick Holmstrom (chitarrista di Mavis Staples) e tanti altri. Un vero onore che il nome di Fabrizio appaia ancora una volta tra i grandi del blues mondiali.


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Dixiefrog 2013
Distribuito da IRD www.ird.it

JUBA DANCE”,  inciso per l’etichetta franco americana DixieFrog, suggella la collaborazione di vecchia data tra il celebre bluesman statunitense Guy Davis (unico vero erede di Robert Johnson e John Lee Hooker),  e l’armonicista italiano (ma ormai di caratura internazionale) Fabrizio Poggi; coproduttore dell’album e protagonista con la sua armonica in diversi brani.
Un disco acustico, di autentico blues, essenziale e coinvolgente in cui voce, chitarra, banjo e armonica diventano protagonisti assoluti. Ospiti prestigiosi dell’album i leggendari Blind Boys of Alabama e la cantante afroamericana Lea Gilmore.


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Ultra Sound Records 2013
Distribuito da IRD www.ird.it

Spirit of Mercy è una raccolta dei brani blues e spiritual contenuti negli acclamati album Mercy e Spirit & Freedom (al momento fuori catalogo).
Il cd contiene versioni alternative di “Jesus on the mainline” e “The soul of a man”.

Mercy è un  disco spiritual-blues di Fabrizio Poggi & Chicken Mambo uscito nel 2008. I dieci anni che hanno preceduto la pubblicazione del disco, non sono stati semplici per Fabrizio Poggi la cui vita per ragioni di salute è stata sottoposta a forti scossoni. Ecco perché Mercy è un disco che esprime tutta la gratitudine di un uomo rivolta ad una vita ritrovata, un album terapeutico, emozionante, lirico e poetico.
Ad accompagnarlo in questa avventura una nutrita serie di grandi musicisti, alcuni addirittura leggendari, amici veri che hanno suonato con lui da questa e dall’altra parte dell’Atlantico: Garth Hudson (The Band, Bob Dylan), con la moglie Maud, Seth Walker, Ponty Bone (ex Joe Ely band), Rob Paparozzi  (Original Blues Brothers Band, Blood, Sweat & Tears) e Donnie Price. Chi ha già ascoltato il disco è rimasto folgorato dalla rilettura di questi “spiritual-blues” che ha definito colta e gentile, intensa ed interiore, commovente e profonda.
Altri ancora hanno detto di aver raramente ascoltato un disco di questa dolcezza e di questa umanità.  Un disco in cui ci sono cuore, sentimento, amore. Per la musica, per la vita. Qualcuno ha definito Mercy un disco splendido, da assaporare nota dopo nota. Eletto disco dell’anno dalla rivista Buscadero il disco è stato recensito con parole preziose e bellissime sia in Italia sia oltreoceano.

Spirit & Freedom realizzato nel 2010 è il degno successore dello splendido Mercy. Negli Stati Uniti Mercy ha toccato il cuore di tanti artisti che colpiti dalla musica e dalla passione di Fabrizio hanno voluto far parte di questo album regalando a lui, e a noi, emozionanti momenti musicali. Spirit & Freedom riprende e dilata le atmosfere blues e gospel di Mercy aprendosi anche a delicate e commoventi incursioni nella musica d’autore americana di matrice roots e folk da sempre nel bagaglio musicale di Fabrizio. Registrato come altri lavori in gran parte negli States, il disco si avvale di molti ospiti, alcuni davvero prestigiosi: The Blind Boys Of Alabama, Flaco Jimenez, Garth Hudson (The Band), Charlie Musselwhite, Augie Meyers (Texas Tornados, John Hammond e Bob Dylan), Eric Bibb, Guy Davis, Billy Joe Shaver, Tish Hinojosa, Mickey Raphael (Willie Nelson band), Kevin Welch, Debbi Walton, Nora Guthrie (la figlia di Woody) e tanti altri. Un altro indimenticabile viaggio di Fabrizio Poggi e Chicken Mambo tra blues, roots, gospel e folk, alle radici della musica americana.


Harpway61-cover

The Blues Foundation, 2012 Memphis, USA
Distribuito da IRD www.ird.it

Blues-Foundation-logo

Harpway 61 il nuovo album di Fabrizio Poggi esce a nove anni di distanza da Armonisiana un disco tutto dedicato all’armonica. Un album apprezzato da tanti appassionati di questo straordinario strumento che hanno chiesto più volte a Fabrizio di continuare quell’avventura. Il cd è stato prodotto e pubblicato dalla Blues Foundation di Memphis, l’associazione internazionale che si occupa di diffondere  e preservare il blues, e di aiutare i musicisti blues in difficoltà. Tutti i proventi ottenuti dalla vendita dell’album, presente ai Blues Music Awards 2012, saranno destinati alla Blues Foundation che distribuirà il disco negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Un risultato prestigioso ed encomiabile per l’artista italiano che vede ulteriormente riconosciuta la propria caratura internazionale e il suo instancabile lavoro per promuovere la causa del blues da questa e dall’altra parte dell’Atlantico. Per Fabrizio Poggi questo lavoro è anche un modo per restituire qualcosa ai musicisti che lo hanno ispirato e guidato durante la sua lunga carriera, aiutandoli nel momento del bisogno.
Più virato verso sonorità blues, Harpway 61 vuole essere un omaggio ai grandi dell’armonica blues. Ogni brano ha il nome di una città la cui storia è legata indissolubilmente con quella di un grande armonicista: Little Walter, Big Walter Horton, Sonny Boy Williamson I e II, James Cotton, George Harmonica Smith, Junior Wells, Slim Harpo, Paul Butterfield, Charlie Musselwhite, Sonny Terry, DeFord Bailey, Peg Leg Sam e Johnny Woods. In questo album l’armonica diventa la voce principale di Fabrizio, sulla strada segnata da grandi interpreti di blues strumentale, pionieri delle 20 ance nei primi decenni del secolo scorso. Grandi artisti come i già citati Sonny Terry e DeFord Bailey, ma anche Jaybird Coleman, Palmer McAbee, Noah Lewis, Jed Davenport, Jazz Gillum, Hammie Nixon, J.C Burris, Alfred Lewis, Freeman Stowers, Lee Brown, Robert Cooksey, Gwen Foster, Robert Hill, Elder Roma Wilson. Senza dimenticare Little Walter (il suo strumentale “Juke” fu una pietra miliare del blues), Big Walter Horton, George Harmonica Smith, James Cotton e tanti altri.
Ai loro immortali brani, tutti strumentali, brani che hanno fatto davvero la storia del blues, Fabrizio Poggi si è ispirato per incidere un disco dedicato a tutti coloro che sono perdutamente innamorati del suono magico e evocativo dell’armonica blues. Particolarmente affascinante la copertina con i ritratti dei grandi del blues dipinti in perfetto folk-art style dal bravissimo Dan Dalton, straordinario artista statunitense.
www.blues.org


cover_live_texas

Ultra Sound Records 2011
Distribuito da IRD www.ird.it

Live in Texas è il nuovo album di Fabrizio Poggi & Chicken Mambo; un disco che chiude quasi idealmente il percorso iniziato con l’incantevole Mercy e proseguito con l’eccellente Spirit & Freedom, due acclamati capolavori che hanno entusiasmato enormemente non solo il pubblico italiano ma anche quello d’oltreoceano. Una fiducia e una stima quella che circonda la musica di Fabrizio e della sua band, niente affatto scontata, ma conquistata con anni di duro lavoro e grandi sacrifici, suonando sempre con onestà e passione, e percorrendo migliaia di chilometri da questa all’altra parte dell’oceano Atlantico. Ecco allora che la splendida trilogia iniziata con Mercy si completa in maniera quasi perfetta con questo emozionante album dal vivo registrato interamente in Texas nel settembre 2010 durante un entusiasmante tour di successo che ha portato la band a suonare nei luoghi mitici del blues e della musica d’autore statunitensi. Locali i cui nomi sono ormai entrati nella storia della musica americana: Antone’s, Gruene Hall, Uptown Theater¸ Luckenbach e tanti altri. Nomi che evocano grandi concerti e che sono ormai entrati nella leggenda. Così come nella leggenda e nel mito sono entrati anche i grandi musicisti che hanno affiancato la band nei vari concerti in terra texana: Flaco Jimenez straordinario fisarmonicista diventato celebre al fianco di Ry Cooder e Texas Tornados, Marcia Ball incomparabile pianista e cantante (come non ricordarla mentre commossa suona con il mitico Pinetop Perkins nel film Piano Blues di Clint Eastwood), Floyd Domino funambolo degli ottantotto tasti tra jazz, blues e boogie woogie già alla corte di tanti grandi artisti, Ponty Bone impareggiabile accordionista (Clifton Chenier il più grande fisarmonicista zydeco di lui disse che era l’unico bianco che sapesse suonare il blues con l’anima di un nero); Debbi Walton e Tommy Elskes due voci soul che graffiano il cuore. Completano il tutto una serie di musicisti di culto come il mitico Donnie Price asso pigliatutto in un tris di bassisti di talento che comprende anche Lynn Daniel e B.B. Morse, le splendide armonie vocali degli Shannie e dei Sol Patch e l’organo Hammond di Scott Boland. Il risultato è un disco, o meglio un concerto appassionato, intenso e ispirato, commovente, coinvolgente e profondo. Ci sono parecchi momenti nel disco in cui la band ed il pubblico sono talmente connessi e compenetrati da sembrare davvero una cosa sola. E forse è proprio questo il grande miracolo del blues. Quello di riuscire a toccare il cuore delle persone al di là del posto in cui si è nati, della lingua che si parli o del colore della pelle. Il disco è idealmente diviso in due facciate (come nei i vecchi ellepì): nella prima facciata a farla da padrone sono soprattutto il blues del Mississippi, il gospel e lo spiritual; nella seconda invece è l’anima più roots dei Chicken Mambo a prendere il sopravvento per accompagnarci in un nuovo viaggio spirituale nel cuore del Texas. Dodici canzoni, tutte tranne una uscite dalla penna di Poggi, con parecchi brani inediti ma anche con alcuni classici della band come Mexican Moon, Song for Angelina e I’m on the road again. Un album che finalmente racchiude l’intensità, l’energia, la poesia e la passione che da quasi trent’anni contraddistinguono le performance di Fabrizio e del suo gruppo.
Al cd è allegato Columblues Days un film di Francesco Paolo Paladino, narrato da W.C. Jameson che documenta il percorso di un sogno realizzato da Fabrizio Poggi sulle strade del blues. E’una storia d’amore.
Di un amore infinito per la musica dell’anima.


spirit

Ultra Sound Records 2010
Distribuito da IRD www.ird.it

Spirit & Freedom è il titolo del nuovo disco di Fabrizio Poggi & Chicken Mambo.
Spirit & Freedom è il degno successore dello splendido Mercy eletto disco italiano dell’anno dalla rivista Buscadero e recensito con parole preziose e bellissime sia in Italia sia oltreoceano. Lì Mercy ha toccato il cuore di tanti artisti che colpiti dalla musica e dalla passione di Fabrizio hanno voluto far parte del nuovo album regalando a lui, e a noi, emozionanti momenti musicali. Spirit & Freedom riprende e dilata le atmosfere blues e gospel di Mercy aprendosi anche a delicate e commoventi incursioni nella musica d’autore americana di matrice roots e folk da sempre nel bagaglio musicale di Fabrizio. Registrato come altri lavori in gran parte negli States, il disco si avvale di molti ospiti, alcuni davvero prestigiosi: The Blind Boys Of Alabama, Flaco Jimenez, Garth Hudson (The Band), Charlie Musselwhite, Augie Meyers (Texas Tornados, Sir Douglas Quintet, John Hammond, Bob Dylan), Eric Bibb, Guy Davis, Billy Joe Shaver, Tish Hinojosa, Maud Hudson, Mickey Raphael (Willie Nelson band), Kevin Welch, Debbi Walton, Nora Guthrie (la figlia di Woody), Mike Blakely, Donnie Price, Stefano Intelisano, Marco “Python” Fecchio, Erica Opizzi, Betti Verri, Ron Knuth, Brian Standefer, Melissa Weatherly, Mike Cross, Jimmy Davis, Bill Small, John M. Greenburg, Bryan Maldonado, BB Morse, Cindy Jon, Sally Brantley, Julie Sckittone, Tammy McPeters, Shawna “Bock” Riley, Kelley Mickwee, Annie Acton, Shan Kowert, Lavita Kerley Williams e Areasa Quinton.
Un altro indimenticabile viaggio di Fabrizio Poggi e Chicken Mambo tra blues, roots, gospel e folk, alle radici della musica americana.
Disco altamente consigliato Buscadero


Very good!
The Blind Boys of Alabama

What a beautiful work of art Spirit & Freedom is. I love the way sacred music and blues go together so nicely. This is a lovely album. Thank you for putting these sounds into this world!
Charlie Musselwhite

A fantastic album … Lovely. Great arrangements.
It was an honour to participate and to share in a song with you.
It is always a thrill to work with you.
Garth and Maud Hudson

Spirit & Freedom is an awesome cd!
Well produced…every song just flowed and every sound was perfectly in place. I was very happy to come and play with you.
Flaco Jimenez

A great cd!
Guy Davis

Spirit & Freedom is a wonderful cd and I’m very happy to be a part of it!”
Eric Bibb

Spirit & Freedom is amazing, I mean it, you have a MASTERPIECE here!
Rob Paparozzi

Spirit & Freedom is a wonderful cd and the songs you chose and all the stories you tell in the cd book are so touching and thoughtful. Bravo!
Tish Hinojosa

Very well done!
Billy Joe Shaver

It is a very beautiful record of deep spirit.
Art Tipaldi (Blues Revue)

Sounds great!
Mickey Raphael

I am speechless…!!!! This record has surpassed all expectations… This is the perfect follow-up to Mercy- Bravo, bravo from the bottom of my heart!!!!
Donnie Price


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IL SOFFIO DELL’ANIMA: ARMONICHE E ARMONICISTI BLUES (e non solo…)

Nuova edizione riveduta e aggiornata di Fabrizio Poggi
Prefazione di Claudio Formisano
RICORDI – MASTER MUSIC
Nei migliori negozi – info: www.master-music.it

E’ con estrema gioia che vi annuncio che grazie alla Master Music (distributrice delle armoniche Hohner) è finalmente e di nuovo disponibile il libro di Fabrizio dedicato all’armonica blues ovvero Il soffio dell’anima: armoniche e armonicisti blues. Il libro stampato dalla Ricordi/Universal è disponibile nei migliori negozi di dischi e in tutte le librerie. La nuova edizione riveduta e aggiornata (nuova sin dal titolo), si chiama Il soffio dell’anima: armoniche e armonicisti blues (e non solo).Fabrizio ha aggiornato e integrato tutte le biografie e aggiunto anche parecchie nuove schede che non avevano trovato posto nella prima edizione del volume. Ha volutamente inserito celebri e meno celebri suonatori d’armonica appartenenti al rock, al country, al folk, al soul, al jazz e alla canzone d’autore. L’ha fatto perché per molti di questi artisti, resta innegabile il fatto che, al di là di ogni annotazione tecnica sul loro modo di suonare l’armonica, grazie alla loro popolarità sono stati capaci di avvicinare allo strumento tanti ragazzi che sarebbero poi diventati dei veri e propri grandi dell’armonica blues. Inoltre, sapendo che molti appassionati di blues amano guardare un po’ oltre i loro consueti orizzonti sonori, ha aggiunto, sul finale del volume, una breve panoramica su come l’armonica si sia sviluppata in altri generi musicali.

Il primo libro in italiano completamente dedicato all’armonica blues (e non solo…)
256 pagine – più di 600 biografie e schede informative!

Il soffio dell’anima: armoniche e armonicisti blues (e non solo) colma un vuoto esistente nella pubblicistica musicale italiana. Nessuno prima di Fabrizio Poggi aveva infatti pensato di concentrare in un’unica pubblicazione la storia e gli interpreti dello strumento principe di un genere fra i più amati al mondo. La suddivisione del volume in parti storiche di tipo narrativo e in schede biografiche consentono una fruizione del libro sia come lettura sequenziale sia come manuale di taglio enciclopedico monotematico. Come scrive l’autore nella prefazione, obiettivo del suo lavoro è quello non solo di soddisfare la curiosità e il desiderio di sapere delle migliaia di armonicisti blues italiani, ma anche di affascinare (grazie alle vite avventurose dei protagonisti e alle leggende che circolano intorno al loro mito) un pubblico molto più ampio in cerca di una lettura insolita e piacevole, magari alla ricerca di una nuova passione di cui innamorarsi.
Non perdete l’occasione di entrare in possesso di un volume assolutamente unico nel suo genere!


libro

ANGELI PERDUTI DEL MISSISSIPPI Storie e leggende del blues

Il nuovo libro di Fabrizio Poggi
In copertina: Mississippi John Hurt disegnato da Robert Crumb
Prefazione di Ernesto De Pascale
Meridiano Zero Editore
Nei migliori negozi – info: www.meridianozero.it

La leggenda narra che Robert Johnson strinse il patto con il diavolo a un crocicchio, cedendo la sua anima in cambio del talento per suonare la chitarra come nessuno aveva mai fatto prima. Il blues nacque così: imbevuto fin dall’inizio di magia arcana e spettrale. Proprio per questo ancora oggi le sue formule, i suoi riti e linguaggi rimangono sconosciuti e occulti.
In Angeli perduti del Mississippi, Fabrizio Poggi decodifica i meccanismi che costruiscono le atmosfere rapinose e corsare che ammantano la musica del diavolo, e lo fa attraverso una miscellanea di micro-racconti, di frammenti narrativi incastrati come smalti e tasselli di un medesimo mosaico. Un affresco tanto affascinante da assumere i contorni di un viaggio letterario e culturale che odora di zolfo e distillerie, chitarre e demoni, e che porta progressivamente a trasfigurare l’opera in una ballata sulla musica nera.
Un suggestivo vagabondare, insomma, che disegna una geografia storico-sociale, oltre che musicale, stupefacente e ricca di spunti. Un libro che, in un’efficace galleria di personaggi, non manca di tratteggiare le vite dei principali alfieri del blues – da B.B. King a Bessie Smith, da Buddy Guy a Elmore James – ma che racconta anche il double talk, la lingua “nascosta” con cui i neri parlavano per non farsi comprendere dai bianchi, e l’hoodoo, quell’insieme di credenze popolari e pratiche magiche o propiziatorie, legato al mondo africano.
Angeli perduti del Mississippi mescola allora critica musicale e ricerca antropologica, narrativa d’avventura e di viaggio in una combinazione di linguaggi e ritmi davvero avvincente e imperdibile.

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